
La tradizione dei ricami è diffusa in vari Comuni del Montalbano; sia pur in maniera limitata ancora sopravvive a Lamporecchio soprattutto nella zona collinare di San Baronto, Porciano, Papiano.... Esiste anche un tipo particolare di punto, chiamato significativamente "punto di Lamporecchio", che pare sia nato all' interno della scuola di cucito istituita da Laura Merrick. Ma soprattutto, il ricamo è diffuso nel Comune di Serravalle, dove tra Casalguidi a Cantagrillo, alla fine dell''800 e più avanti negli anni del secolo scorso, fino a dopo la seconda guerra mondiale, riprese vigore e si diffuse l'arte del ricamo. Qui le bambine imparavano a ricamare, era questo il loro lavoro dopo la scuola, o più adulte, dopo il lavoro nei campi. E tanto crebbe l'abilità di quelle mani e tanto si esercitò la fantasia delle datrici di lavoro che si giunse a creare un "punto Casale" divenuto così noto da essere oggetto di un volumetto pubblicato dalle edizioni Sonzogno agli inizi del secolo. Il Comune di Serravalle Pistoiese gli ha dedicato il Museo del Ricamo.
Dopo tanto ricamare, anche le giovani donne di Casalguidi si sono lasciate affascinare dalle macchine, e nel tempo da fondamentalmente femminile la produzione dei ricami è divenuta anche maschile: i figli, i mariti delle produttrici pian piano si sono dati ad organizzare l'attività delle madri o delle mogli, e sono sorte così anche le industrie dei ricami visibili all' ingresso del paese, all'uscita dell'autostrada.
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