Filmont
Artex Srl
Imposta Ricamo.it come pagina iniziale
Aggiungi Ricamo.it ai tuoi preferiti Aggiungi ai Preferiti
Aggiornato il 30-07-2010 12:09:59
ASSOCIAZIONE AMICI DEL RICAMO BANDERA
Storia del ricamo
L'Associazione è nata nel settembre del 1999 sotto l'egida e con la collaborazione della Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile, per salvaguardare una tradizione artigiana tipicamente piemontese: il Ricamo Bandera. L'Associazione si prefigge, nell'ambito di una politica culturale tesa al recupero delle antiche produzioni tessili chieresi ed al rilancio dell'artigianato di qualità, di diffondere e tutelare la peculiarità del disegno e delle linee del ricamo. Raccogliendo attorno a sé l'eredità delle varie scuole e l'interesse delle insegnanti accomunate dalla passione e dall'esperienza nell'arte di questo ricamo, l'Associazione vuole favorirne una più diffusa conoscenza sul territorio italiano ed anche all'estero, essendosi attivata per la creazione di un marchio di qualità a tutela e salvaguardia di un prezioso patrimonio piemontese, qual è il tessuto Bandera ed il suo ricamo. L'Associazione in data 12 luglio 2000 ha ottenuto la registrazione del marchio a livello nazionale.
Il Tessuto Bandera ed il suo Ricamo
Le origini Piemontesi, anzi chieresi, del Tessuto Bandera sono attestate già negli "Statuti dell'Arte del Fustagno" della città di Chieri, risalenti al Quattrocento, dove si parla di un tessuto, prima di canapa e poi di cotone operato, con motivi regolari a rilievo, righe parallele o a nido d'ape, bianco o leggermente écru, riservato alle uniformi delle milizie e al personale di livrea, oltre che alla biancheria ordinaria.
Dagli Statuti, il cotone compare in uso come fibra privilegiata per tessuti Bandera almeno dal 1482 e così compare anche nei documenti successivi, che costituiscono la parte più inedita e corposa di "Fonti e cenni storici sul Bandera a Chieri. Breve selezione da ricerche biblioarchivistiche di Paolo Crivellaro". Da "Statuti dell'Arte del Fustagno di Chieri" a cura di A.M. Nada Patrone e V. Balbiano d'Aramengo, Torino 1966.
- anno 1482: all'articolo III degli Statuti si stabiliscono le norme per la manifattura delle bandere.
Dovevano essere tessute a 19 "portate" ed ogni portata formata di 42 fili ed ogni pezza di "bandera" , 'bombaxina" o "espeseto" doveva avere una lunghezza non inferiore a rasi 45, per gli espeseti si stabilisce invece che siano tessuti di portate 18 e 1/2 ed ogni portata costituita di 40 fili.
N.B: mentre le bombasine non fanno parte dei tessuti bandera, gli "espeseti" non sono altro che delle bandere ad una sola riga, così chiamate per differenziarle dalle più comuni bandere a due o tre righe; gli antichi "espeseti" citati in questi statuti sono quindi pressoché equivalenti a quegli "spessetti" o "spezzotti" o "righetto" nominati in tutte le fonti. sei-settecentesche come qualità di bandera a una riga. - 7 Giugno 1588: si dispone per la fornitura e la distribuzione ai "puti" di "giponi e calze di bandera". Si tratta con buona probabilità di bandera a righe di Chieri in quanto era in pieno vigore in quegli anni il monopolio assoluto della manifattura del cotone concesso dai Savoia a Chieri. Successivamente, verso la fine del '600, queste stoffe di cotone furono impreziosite con ricami detti a loro volta, per estensione, "Ricami Bandera". Tale denominazione si lega alle "bande" o righe parallele a rilievo che caratterizzano una versione del tessuto.
Il "Ricamo Bandera" comparve in Piemonte in epoca di forte influsso francese, ma molto probabilmente le sue origini sono anatoliche. Il Ricamo Bandera consiste nella riproduzione di motivi decorativi policromi elaborati, perlopiù in stile roccaille e rococò, con una parte centrale a nucleo di soggetto floreale, od anche con figure antropomorfe di vario tipo ed una cornice spessa in figura di nastro a colore sfumato.
Il motivo ricamato è eseguito di preferenza con filati piuttosto corposi e poco ritorti, in lana e comprende varie sfumature, con particolare predilezione per le "nuances" dei rosa, dei blu Savoia e dei verdi per gli ornati geometrici.
Ciò che caratterizza il Ricamo Bandera è la varietà dei punti impiegati come: il punto erba usato per ricamare steli, rametti, nervature di foglie ed anche, se eseguite in file parallele, per riempire tratti di volute; il punto catenella adoperato in special modo per eseguire i contorni di volute o fregi o, se lavorato a file parallele, per riempire zone più o meno ampie. Per i fiori si utilizza di preferenza il punto pittura, così da ricoprire zone estese i cui punti lunghi e corti tra loro alternati con diversi colori, creano una sfumatura tanto più ricca, quanto più raffinata è la tecnica; infine il punto nodi.
In queste realizzazioni, come in molte altre dello stesso periodo, i ricami sono caratterizzati dalla ricercatezza dei toni cromatici (azzurro e verde) e dall'interesse per la grottesca e la cineseria, e si sposano assai bene con le tendenze rococò.
Da Paolo Crivellaro "Cenni Storici sul Bandera a Chieri, Università del Fustagno". Da Donatella Taverna "Quel Ricamo d'Armonia". Da documenti presso il Museo del Tessile di Chieri.
Tessitori Chieresi di Tessuto Bandera:
- Quagliotti Vincenzo e Figli
Strada Cambiano, 58 - 10023 Chieri - (To) - Tel. 011-9413720
- Tessitura Pertile s.n.c.
Via Andrea Gastaldi, 24 - 10023 Chieri - (To) Tel 011-9472850







Info: Anna Ghigo Merlassino - Presidente Via G. Demaria n. 10 - 10023 CHIERI (To) Tel. 011-9427421 - Fax 011-9490763

Link: www.ricamobandera.com/ita/bandera.htm

Fonte: www.ricamobandera.com
Privati > Annunci | Appuntamenti | Schemi e curiosità  Aziende > Vetrina | Annunci | Pubblicità | Log-in  Store > Disegni Schiffli | Libri
Ricamo.it è un'iniziativa di Wonderarts. Wonderarts non si assume alcuna responsabilità per il contenuto degli annunci inseriti dagli utenti sulle pagine di Ricamo.it, né tantomeno delle informazioni sulle aziende iscritte al sito. Le sezioni relative agli schemi, alle idee ed ai progetti, alle informazioni per imparare ed alla storia del ricamo sono prese da risorse disponibili onLine e la fonte è sempre esplicitamente citata e disponibile. Le informazioni relative a fiere ed appuntamenti possono subire delle variazioni, per questo motivo vi invitiamo a verificare direttamente la disponibilità.
Wonderarts :: Web Design, Grafica, Multimedia, ApplicazioniWonderarts
P.IVA 02586050128
www.wonderarts.com